28.11.2023 |
Categoria: Riflessione |
1.5 minuti tempo di lettura | Autore: Christian Haslebacher
Gli angeli annunciarono «grande gioia» (letteralmente) ai pastori quando nacque Gesù. Gesù si rallegrò quando la gente credeva in lui (chissà che aspetto aveva? Vedi immagine). Dopo la sua risurrezione, i discepoli erano fuori di sé dalla gioia. Tornarono a Gerusalemme con grande gioia dopo l’ascensione. Erano pieni di gioia e di Spirito Santo. Ancora e ancora: gioia.
Gesù ha spiegato che la sua gioia vuole essere resa perfetta in noi. Quando vedremo Gesù, ci rallegreremo di una gioia indescrivibile e gloriosa (mi chiedo che aspetto avremo, vedi immagine). Quando Paolo spiegò cosa lo Spirito di Dio vuole fare in noi e attraverso di noi, la gioia era al secondo posto della sua lista. La gioia era così importante per Paolo che scrisse una vera e propria lettera di gioia ai Filippesi*. Ma scrisse la sua lettera di gioia in cattività e parlò anche di mancanza, di lacrime, di lotta, di morte e di litigi.
Si tratta quindi di gioia in circostanze molto difficili: «Gioia di vivere in ogni cosa». Siamo andati sulle tracce di questa «gioia di vivere in ogni cosa» durante il Viva al Mare. Sì, abbiamo assaggiato qualcosa di ciò che significa il «Viva» del nostro nome. Abbiamo celebrato la gioia concitata, assaporato momenti più tranquilli di gioia e riflettuto su come possiamo sperimentare una profonda «gioia di vivere in ogni cosa» nonostante i fallimenti e le sofferenze. Paolo ci dà una guida stimolante a questo proposito nella sua lettera sulla gioia:
1. rimanendo attaccati a Gesù. 2. distogliendo lo sguardo da noi stessi, facendo del bene alle persone e servendo così Gesù stesso.
3. concentrandoci sul nostro futuro luminoso con Gesù. 4. dando a Dio accesso alle nostre preoccupazioni attraverso la preghiera, la petizione e la gratitudine. Allora, come spiega Paolo in carcere, la pace di Dio, che è superiore a ogni ragione, custodirà i nostri cuori e le nostre menti**: «gioia di vivere in ogni cosa».
Si può seguire Gesù in modi diversi: con serietà, con passione, con fiducia. Come Chiesa Viva, vogliamo provare anche a seguirlo con la «gioia di vivere in ogni cosa»: Vogliamo appoggiarci con gioia alle fondamenta della Bibbia. Vogliamo essere pieni di gioia di vivere, pieni dello spirito di Dio. Vogliamo rivolgerci al mondo con la buona novella e con atti di carità, con una grande gioia di vivere. La nostra chiesa vuole essere caratterizzata dalla «gioia di vivere in tutto»: nel pregare, nel cantare, nel leggere la Bibbia, nel predicare, nel servire, nel lavorare, nel rapporto con i vicini e nella vita familiare. Questo è il profumo del regno di Dio! E questo corrisponde al nostro nome «Chiesa Viva»..
* Gv 15:11; 17:13; 1Pt 1:8; Gal 5:22; Fil 1:4, 18, 25;
2,2.17.18.28.29; 3,1; 4,1.4.10)
** Fil 4:4-7; Mt 25:34-40