Mentre scrivo, sto leggendo quotidianamente la Bibbia e mi trovo nel libro dell’Apocalisse di Giovanni. I capitoli mostrano chiaramente: c’è molto da affrontare e da sopportare. Ma alla fine sarà così: la giustizia di Dio prevarrà, il male sarà completamente sconfitto e Dio guiderà i suoi figli attraverso ogni prova.
«Non piangere», grida uno degli anziani a Giovanni. È un assaggio di ciò che leggiamo poco dopo, in Apocalisse 21,4: «Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi. Non ci sarà più morte, né lutto, né pianto, né dolore».
Ma come potrà tutto questo diventare realtà? Al momento sembra piuttosto che ci siano ancora più dolore, morte e lacrime.
Dio ha però il suo piano. In Apocalisse 5 viene annunciato un leone: il leone della tribù di Giuda. Giovanni conosce la Bibbia e ne coglie subito i grandi collegamenti. Ma quando guarda, non vede un leone, bensì un agnello.
E adesso? Dio porterà il mondo al suo fine tramite il leone o tramite l’agnello?Chi pensa a un leone pensa alla forza e alla determinazione. Un agnello, invece – un agnello sacrificato – è l’emblema della sofferenza e della debolezza.
Non passa molto tempo prima che Giovanni realizzi: il leone è anche agnello, e l’agnello è anche leone. Qui si parla di un Leone-Agnello. Con il Leone-Agnello si affermerà il regno di Dio. La vittoria del leone è legata al sacrificio dell’agnello.
Leone e agnello sono le due facce della stessa medaglia.
E cosa significa tutto questo per noi?
Come seguaci di Gesù, guardiamo al leone. Sarà lui a prevalere, non noi. Questo avrà conseguenze senza paragoni per il mondo intero, come mostrano i capitoli successivi dell’Apocalisse. Il regno del Leone-Agnello sta arrivando ed è già presente. Noi ne facciamo già parte
E come seguaci di Gesù, guardiamo anche all’agnello. Il peccato è perdonato. L’accesso a Dio è libero. Apparteniamo a lui. Questo non può essere superato da nulla.
Le persone desiderano profondamente tutto questo. Perciò è così importante che coloro il cui cuore appartiene al Leone-Agnello siano visibili e ascoltati nella nostra società. Questo ci incoraggia a promuovere il bene e a fare ciò che permette al regno di Dio di avanzare.

Martin Maag
Presidente di Chiesa Viva Svizzera

